Progetti

Area ricerca e sviluppo e cooperazione internazionale

Promuovere l’empowerment delle donne disoccupate di lunga durata attraverso
percorsi di formazione personalizzati, supporto all’inserimento lavorativo e
interventi di inclusione sociale, al fine di favorire un accesso stabile e sostenibile al
mercato del lavoro e raggiungere l’indipendenza economica.

SKILLS2EMPLOYMENT è un progetto promosso nell’ambito dell’iniziativa ESF+ Social Innovation+, finalizzato a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro delle donne disoccupate di lunga durata e a rafforzarne l’autonomia economica e l’inclusione sociale.
Il progetto si rivolge in particolare a donne vulnerabili in età lavorativa, tra cui caregiver informali, madri single, donne migranti e residenti in aree rurali, che spesso incontrano ostacoli significativi nel percorso di rientro nel mondo del lavoro. Tra le principali difficoltà vi sono l’interruzione della carriera professionale, il mancato aggiornamento delle competenze e lo scarso riconoscimento delle capacità e delle esperienze maturate
nell’ambito della cura familiare.
Per rispondere a queste sfide, SKILLS2EMPLOYMENT promuove percorsi personalizzati di formazione, orientamento e supporto all’occupabilità, progettati in funzione delle esigenze del mercato del lavoro e delle aspirazioni delle partecipanti. L’obiettivo è colmare il divario tra le competenze possedute e quelle richieste dalle imprese favorendo un accesso stabile e sostenibile all’occupazione e il raggiungimento dell’indipendenza economica.
Parallelamente, il progetto mira a mappare il fenomeno della disoccupazione femminile di lunga durata nei Paesi coinvolti, individuandone criticità e opportunità, e a rafforzare la collaborazione tra attori locali, datori di lavoro, organizzazioni della società civile e professionisti dell’inclusione sociale. Attraverso un approccio integrato e innovativo, SKILLS2EMPLOYMENT intende generare nuove opportunità occupazionali, promuovere un mercato del lavoro più inclusivo e sviluppare soluzioni sostenibili in grado di produrre un impatto duraturo anche oltre la conclusione del progetto.

News

Ridurre la disoccupazione di lunga durata tra le donne svantaggiate potenziando il Modello di Innovazione Sociale Rurale (RSI), arricchendolo con un approccio su misura sensibile alle questioni di genere.

Il progetto AWARE è un’iniziativa promossa nell’ambito dell’iniziativa ESF+ Social Innovation+ per contrastare la disoccupazione di lunga durata e le disparità di genere nel mercato del lavoro, con particolare riferimento al settore agroalimentare.

AWARE si concentra sul potenziamento dell’occupabilità di donne svantaggiate e disoccupate da lungo tempo, attraverso la creazione di percorsi di formazione personalizzati, servizi di consulenza e coaching e l’attivazione di relazioni con imprese del settore agroalimentare.

Il progetto intende identificare e comprendere le esigenze e gli ostacoli che le donne incontrano nell’accesso al lavoro, migliorando la collaborazione tra attori del mercato del lavoro e comunità locali, e introducendo un modello formativo gender-sensitive basato sul Rural Social Innovation (RSI).

Le attività principali includono una ricerca approfondita sulle competenze richieste nel settore, lo sviluppo di un corso di formazione AWARE e di un manuale rivolto ai professionisti della formazione, l’erogazione della formazione stessa e percorsi di orientamento mirati con sessioni di coaching.
Nell’ambito di tali azioni, è prevista l’assunzione effettiva delle donne coinvolte da parte delle aziende partner del progetto, seppur per un periodo di tempo limitato, garantendo così un’esperienza diretta e concreta nel mondo del lavoro.

Attraverso questo approccio, il progetto mira non solo a migliorare le competenze tecniche e trasversali delle partecipanti, ma anche a rafforzare la loro fiducia, autonomia e capacità di inserirsi nel mercato del lavoro, contribuendo in tal modo alla stabilità economica e all’inclusione sociale.

Il partenariato internazionale è composto da organizzazioni di Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Germania, e Confesercenti Palermo è partner italiano coinvolto nell’attuazione delle attività locali e nel supporto alla sensibilizzazione sui temi dell’occupabilità e dell’inclusione femminile.

Affrontare il divario di genere nell’assistenza informale a lungo termine, in particolare nella cura delle persone anziane, che rafforza le disuguaglianze nel mercato del lavoro. Creare cambiamenti sistemici per supportare chi fornisce assistenza, specialmente le donne, e promuovere l’uguaglianza di genere nel lavoro e nella cura attraverso la collaborazione tra datori di lavoro, figure politiche, media e società civile

Nell’UE il 59% degli assistenti informali è rappresentato da donne, spesso costrette a ridurre l’orario di lavoro o ad abbandonare il mercato, con impatti diretti su reddito e pensioni.

Il progetto mira a sostenere la partecipazione femminile al lavoro, rafforzando le competenze di datori di lavoro, manager e responsabili HR nell’adozione di politiche aziendali inclusive e flessibili. Le attività previste includono una mappatura sullo stato dell’assistenza nei paesi partner, formazione online interattiva, campagne di sensibilizzazione, produzione di toolkit e raccomandazioni politiche.

Care Divide promuove inoltre un cambiamento culturale, sfidando stereotipi di genere diffusi nei media e nelle rappresentazioni sociali. Il progetto si sviluppa in cinque paesi europei e coinvolge operatori del settore pubblico, privato e del terzo settore.

Tra i principali risultati attesi: maggiore consapevolezza pubblica, ambienti di lavoro più equi e la diffusione di buone pratiche per sostenere chi si occupa di cura, soprattutto donne, nella conciliazione tra vita professionale e familiare.

Contesto

La tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo costituisce un problema estremamente grave a livello europeo. Il fenomeno interessa numerosi settori, tra cui quelli dell’agricoltura, dell’edilizia, dell’ospitalità alberghiera, del tessile e dei trasporti, in cui le lavoratrici e i lavoratori migranti sono particolarmente a rischio. Un quadro giuridico frammentato, la mancata applicazione delle leggi e la complessità delle strutture aziendali rendono difficoltose le azioni di contrasto a questi crimini. Inoltre, spesso, le vittime tacciono gli abusi subiti per paura, per via del rapporto di dipendenza che le lega ai trafficanti o della scarsa consapevolezza dei propri diritti.

EMBRACE risponde a tutte queste criticità rafforzando i meccanismi di tutela e prevenzione e adottando un approccio incentrato sulle imprese e sui diritti umani. Il progetto sarà portato avanti in Bulgaria, Grecia, Italia e Polonia, e potrà avvalersi del patrimonio di esperienze delle organizzazioni partner finlandesi e olandesi. Il partenariato punta a mettere assieme imprese, organizzazioni della società civile, autorità pubbliche e gruppi di persone migranti. Il principale obiettivo di EMBRACE è quello di sviluppare e di testare delle procedure operative standard per aiutare le aziende a individuare, prevenire e combattere lo sfruttamento lavorativo nella catena di approvvigionamento. Grazie al progetto sarà possibile avviare dei percorsi di formazione rivolti alle imprese e al personale ispettivo, sostenere le organizzazioni della società civile e lanciare una piattaforma online attraverso la quale raccogliere segnalazioni allo scopo di contribuire all’empowerment di lavoratrici e lavoratori, nonché dell’intera società civile. Attraverso tutte queste azioni, EMBRACE promuove la trasparenza, tutela i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori migranti e incoraggia l’adozione di pratiche etiche in settori ad alto rischio.

Obiettivi

  • Migliorare la capacità di coordinamento delle imprese, delle organizzazioni della società civile, delle autorità pubbliche, del personale che opera in prima linea, nonché delle comunità di persone migranti, affinché possano condividere sfide e buone pratiche all’interno di una rete composta da 340 membri.
  • Fornire a 80 imprese gli strumenti necessari per adottare delle politiche anti-tratta e anti-sfruttamento, gestire in maniera responsabile la catena di approvvigionamento e attenersi all’applicazione di pratiche conformi al dovere di diligenza attraverso la creazione di procedure operative standard.
  • Sostenere 120 rappresentanti delle organizzazioni della società civile affinché possano informare e proteggere le persone migranti dallo sfruttamento lavorativo.
  • Formare 40 ispettrici e ispettori del lavoro affinché individuino e affrontino il problema dello sfruttamento lavorativo nelle imprese.
  • Creare una piattaforma online attraverso la quale segnalare i casi di sfruttamento lavorativo nelle catene di approvvigionamento.
  • Ideare delle campagne di comunicazione sui rischi della tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo in grado di raggiungere almeno 100.000 individui, tra cui anche persone con background migratorio.

Attività

  • Mappatura e analisi delle regioni, dei settori e dei sistemi lavorativi nazionali più vulnerabili.
  • Organizzazione di incontri e laboratori formativi rivolti ad imprese, organizzazioni della società civile, autorità e rappresentati delle comunità migranti.
  • Sviluppo di procedure operative standard per le imprese volte a prevenire e affrontare lo sfruttamento lavorativo.
  • Creazione ed erogazione di corsi e seminari online rivolti alle imprese, alle organizzazioni della società civile e al personale ispettivo.
  • Sviluppo e realizzazione di una piattaforma attraverso la quale denunciare i casi di sfruttamento lavorativo.
  • Attività di sensibilizzazione, eventi, campagne e produzione di materiale informativo rivolto alle persone migranti, ai decisori politici e alla società civile.

Risorse

  • Un’analisi SWOT volta a individuare punti di forza, punti deboli, opportunità e minacce legate allo sfruttamento lavorativo in settori ad alto rischio, in grado di far emergere i punti di vista degli stakeholder sul tema.
  • Una guida alle buone pratiche che illustra le strategie e gli approcci di successo utilizzati in diversi contesti allo scopo di prevenire e combattere lo sfruttamento lavorativo.
  • Procedure operative standard per fornire alle imprese delle linee guida pratiche volte alla prevenzione, all’individuazione e al contrasto allo sfruttamento lavorativo all’interno della catena di approvvigionamento.
  • Materiale formativo tradotto nelle lingue dei Paesi partner allo scopo di garantire una maggiore accessibilità. I moduli sono pensati per gruppi di stakeholder diversi.
    • I moduli destinati alle imprese sono incentrati sull’adozione di politiche aziendali basate sui diritti umani allo scopo di riconoscere e prevenire il rischio di tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo nelle catene di approvvigionamento.
    • I moduli rivolti alle organizzazioni della società civile sono incentrati sul sostegno alle persone migranti affinché imparino a riconoscere i segnali della tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo, e siano consapevoli dei pericoli del reclutamento online.
    • I moduli destinati al personale dell’ispettorato del lavoro sono volti a fornire indicazioni precise sull’individuazione dei meccanismi di sfruttamento lavorativo all’interno delle imprese.
  • Un rapporto di valutazione del corso per esaminare l’efficacia delle attività formative e l’impatto sulle capacità degli stakeholder.
  • Creazione di una piattaforma attraverso la quale vittime, consumatrici e consumatori, organizzazioni della società civile e altri soggetti interessati possano denunciare i casi di sfruttamento lavorativo e ricevere sostegno e interventi tempestivi.
  • Raccomandazioni politiche atte a rafforzare il quadro normativo, rendere più trasparenti le operazioni delle catene di approvvigionamento e promuovere delle strategie aziendali responsabili.

Impatto

  • Consolidamento dei rapporti di collaborazione tra più di 340 imprese, organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, professioniste e professionisti e rappresentanti di persone migranti.
  • Miglioramento delle pratiche etiche aziendali di 80 imprese che operano in settori ad alto rischio attraverso l’adozione delle politiche anti-sfruttamento, processi conformi al dovere di diligenza e il ricorso a procedure operative standard.
  • Rafforzamento dei meccanismi volti a tutelare le persone migranti grazie al sostegno fornito a 120 rappresentanti delle organizzazioni della società civile che si occupano di iniziative atte a contrastare lo sfruttamento lavorativo, sensibilizzando sui diritti umani.
  • Potenziamento dei processi di individuazione delle infrazioni e di applicazione delle leggi attraverso la formazione di 40 membri del personale ispettivo affinché possano individuare tempestivamente i casi di sfruttamento lavorativo all’interno delle imprese.
  • Rafforzamento dei meccanismi di denuncia e una garanzia di maggiore trasparenza grazie allo sviluppo e alla sperimentazione di una piattaforma online innovativa.
  • Sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei soggetti interessati sui rischi della tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo grazie a delle campagne di informazione in grado di raggiungere 100000 persone.

Partner

The project

EMBRACE – Empowering Business Communities to Prevent Labour Trafficking

Project number

101199034

Implementation date

01/09/2025 – 31/08/2027

Fundings

AMIF-2024-TF2-AG-THB, DIRECTORATE-GENERAL FOR MIGRATION AND HOME AFFAIRS

Info & contacts

E-mail

barbara.morana@confesercentipalermo.it
Sviluppare un nuovo profilo professionale volto a migliorare le competenze di coloro che lavorano nel settore turistico: Manager del turismo ibrido e sostenibile.

Il progetto nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze di chi opera nel settore turistico, in risposta ai cambiamenti del mercato e alle sfide legate alla transizione ecologica e digitale.

HyPro4ST punta a migliorare le capacità di project management, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, alla creatività, al pensiero analitico e alle competenze trasversali, come comunicazione, lavoro di squadra e adattabilità.

Tra le principali attività: focus group per l’individuazione delle esigenze formative, sviluppo di un quadro di competenze per il nuovo profilo professionale, e l’erogazione di un corso gratuito online (VOOC – Vocational Open Online Course) aperto a project manager e operatori del settore turistico.

Il progetto prevede inoltre visite studio, mobilità internazionale e la creazione di un hub virtuale di apprendimento con materiali, guide e uno schema di certificazione.

HyPro4ST coinvolge sei paesi europei e si rivolge direttamente a 600 professionisti del turismo, con l’obiettivo di aumentare la competitività, la resilienza e l’innovazione del settore a livello europeo.

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    – Intestato a Confesercenti Provinciale di Palermo
    – Causale Tesseramento Confesercenti anno 2025
  • In contanti, assegno, carta di credito presso le sedi territoriali Confesercenti